21Sep2016

Mina la Rondinella, una fiaba moderna, positiva e green per i nostri bambini

Dott.ssa M. Elena Setti

 

 

Le favole sono uno strumento importantissimo per portare ai nostri bambini valori come Amicizia, Rispetto per la Natura, Positività verso la vita. Abbiamo incontrato per voi Christian Del Grosso, l’autore di una nuova meravigliosa serie di favole per bambini!

 

Maria Elena: Ciao Christian, una rondinella è passata di qua e ci ha raccontato che si chiama Mina e che è stata creata da te. Ci racconti un po’com’è nata?

 

Christian Del Grosso: Mina è nata una notte. Ero andato a letto, quando ho visto l’immagine mentale di questo uccellino che era appoggiato per terra e inseguiva un fiorellino rosa. Mi aveva molto colpito, era molto cicciosa, molto paffutella, simpatica, e allora mi sono alzato a schizzarla velocemente su un album. Ogni volta che appoggiavo la testa sul cuscino, appariva un’altra immagine, e così per tutta la notte. Ho passato una notte in bianco, mi ricordo, a disegnare a velocità della luce queste immagini che mi venivano. E, insieme alle immagini, arrivarono anche le parole, come se ci fosse qualcuno a dettarmi una favola, praticamente, no? E così è nata la storia di Mina, che è una storia molto lunga e sarà divisa in un po’ di libri: infatti, gli schizzi che ho fatto sono tanti e pian piano li ho divisi in più puntate in cui Mina, attraverso la sua storia, racconta, tocca vari temi.

 

Maria Elena: Ecco. Quindi, Mina è una rondine, giusto?

 

Christian Del Grosso: Sì. Mina è una rondinella un po’ diversa dalle rondini classiche che conosciamo perché è di un blu lavanda e ha il petto arancione e giallo anziché bianco, come le rondini normali. Esce un po’ dalle belle righe perché non ha amici classici, ma ha amici insetti e le rondini si cibano di insetti. Lei, invece, come amici ha una coccinella e Vanessa, che è una farfalla, e che sono le sue due spalle con cui vivrà spesso delle avventure. Ogni animale, poi, è legato anche a una simbologia, che ho studiato sia su internet che su libri specifici, una simbologia anche di bassa cultura: per esempio, la coccinella porta fortuna. Alcune delle simbologie sono legate anche a tante leggende su questi animaletti, tutte cose che poi ho scoperto andando a leggere, a istruirmi, a scoprire. Perché a me piace molto scoprire, divertirmi, creare.

 

Maria Elena: Quindi, Mina ha degli amici, perciò sicuramente c’è il valore dell’amicizia all’interno di queste favole, ma ci sono anche altri temi?

 

Christian Del Grosso: Sì. Ad esempio, il primo libro che è uscito e che si intitola “Esprimi un desiderio” tocca il tema del pregiudizio. Mina conosce in un modo un po’ divertente questa farfalla e la farfalla, di primo acchito, ha molta paura di lei, la giudica male perché sa che le rondini…si cibano delle farfalle! Per cui ha tanta paura e, quindi, la tratta anche molto male, perché le viene il terrore di essere mangiata, e questo pregiudica tutto il valore che, poi, scoprirà che Mina ha: perché l’unica cosa che Mina non vuole fare è proprio cibarsi di questa farfalla, di Vanessa, ma conoscerla e diventarne amica. Poi non vi svelo altro, perché altrimenti…

25Aug2016

Lo Svezzamento e l’alimentazione naturale del bambino 2 parte

Dott. Alessandro Biancardi

Se il bambino viene avvicinato in modo graduale al cibo dal 6 al 12 mese non avrà bisogno di un’alimentazione particolare, ma solo di cibi sani e vitali.
Per cibo sano e vitale intendo verdura fresca biologica e sotto forma di brodi vegetali, le verdure migliori per iniziare sono la carota, zucca gialla, cipolla, barbabietola.
Frutta di stagione, meglio in purea, se viene somministrata calda deve essere matura iniziando con piccoli bocconi nella tarda mattinata o nel pomeriggio a stomaco vuoto.
Mela, pera, albicocca uva e anguria sempre di stagione sono le scelte iniziali migliori.
I cereali in chicco intero, semi integrali sono da preferire, vanno ben cotti perché siano ben digeriti.
Variare il cereale è una buona idea, il riso semi integrale, il miglio, la quinoa sono ottime scelte senza glutine, ma a rotazione vanno bene anche farro, avena e grano antico con minore contenuto glutine.
Bevande mucillaginose (latti) di riso, orzo e avena, hanno le proprietà del cereale da qui provengono e possono essere consumati nei mesi primaverili estivi perchè in inverno creano muco.
Legumi come piselli, fagioli, lenticchie sono le proteine che volendo possono sostituire le carni, che sono sempre più intossicate da vaccini, antibiotici e processi di filiera alquanto discutibili.
I legumi vanno passati e con il passare dell’età del bambino si possono consumare ben cotti e spezzettati come lenticchie e piselli.
Modiche quantità di pesce meglio se di piccola taglia e pescato.
Olio di ottima qualità in piccole dosi, il consumo di sale va introdotto dopo l’anno di età sotto forma di sale marino integrale ricco di sostanze benefiche.
Occasionalmente per chi lo desidera piccole porzioni di latticini.
L’uovo per i primi anni di età può essere consumato 1 volta la settimana in quanto spesso può dare reazioni di intolleranza.
A proposito di questo è utile prestare attenzione ad alcuni alimenti che possono dare allergia e intolleranza e inserirli gradualmente dopo i 18 mesi.
Gli alimenti che danno più reattività sono i lieviti, i funghi, agrumi, kiwi, cioccolato, crostacei, uova, latte e formaggio vaccino, arachidi e farine raffinate.
Le predisposizioni allergiche generalmente sono ereditarie, non lo sono quelle per lo specifico alimento.

“Fa che il cibo sia la tua medicina e che la medicina sia il tuo cibo”
Ippocrate

16Jul2016

Lo Svezzamento naturale Parte 1

Dott. Alessandro Biancardi

 

 

L’allattamento al seno è la via fisiologica migliore per dare tutti i nutrienti necessari al neonato, la durata può prolungarsi come dice l’OMS fino ai tre anni e oltre di età influendo positivamente sulla crescita fisica e cognitiva del bambino.

Detto ciò in situazioni normali verso il sesto mese con la comparsa dei primi dentini è consigliato iniziare lo svezzamento.

E’ utile che questo nuovo passaggio sia graduale in modo da far sentire il piccolo sempre più parte della famiglia.

Apparecchiando la tavola con piatti e stoviglie consone si incoraggerà il piccolo a questo nuova avventura e piano piano lo si renderà indipendente dal seno materno assecondando i propri tempi che saranno diversi per ogni bambino.

Ci sono molte teorie e linee guida per come cominciare lo svezzamento, secondo la mia esperienza positiva vi darò alcune indicazioni.

Inizieremo con alimenti che ricordano il latte materno creando una pappa composta da cereali (miglio e riso mochi integrale) circa il 50% , lenticchie o piselli decorticati che danno la parte proteica circa 20% , carote, zucchine 20% un pizzico di semi di sesamo 5% che daranno la parte grassa e oleosa circa il 5% di malto d’orzo per rendere dolce questo piatto.

 

RICETTA

 

1/4 di tazza (250 cl) di riso integrale tondo
1/4 di tazza di riso "dolce" (qualità speciale chiamata Calmochi) 1/5 di tazza di altro cereale (orzo, farro, miglio, avena...)
1/5 di tazza di legumi (per iniziare azuki o lenticchie rosse)
1 cucchiaio di semi di sesamo (anche nero)
1 pezzo di alga kombu grande come un francobollo

1) preparare la tazza con gli ingredienti
2) Mettere a bagno in 6-8 tazze di acqua (dipende da preferenze del bimbo)
Tipicamente si inizia con una pappa più liquida che assomiglia maggiormente al latte materno.
3) Dopo 6-8 ore di ammollo cuocere a pressione (o pentola pesante con coperchio ermetico e fondo spesso) per 90 min senza sale.
4) Finita la cottura passare tutto nel passaverdura, filtrando così una parte delle fibre. Il risultato è un tipo di latte che può servire come base della dieta insieme al latte materno.
5) Questo latte va conservato in frigo e va servito tiepido con un po' di malto di riso o d'orzo poiché deve essere molto simile al latte materno e quindi dolce.

Nell'arco dei 6-10 mesi seguenti questa pappa deve diventare gradualmente più solida (cuocendola con meno acqua) e si devono variare gli ingredienti (cereali, legumi e semi).
Come contorno a questa pappa si aggiungono gradualmente le verdure più dolci e più facili da digerire: zucca, carote, cavolo, cipolle, broccoli, cavolfiori. Queste verdure vanno cotte bene aggiungendo un po' di malto all'inizio del processo.

Verso il primo anno di età si inizierà ad introdurre gradatamente cibi più solidi e vari.

In generale limitare latticini e carne in ogni forma nei primi anni di età è una cosa utile.

Il latte vaccino è il nutrimento per un vitello con un contenuto proteico 3 volte superiore a quello del latte materno, essendo poi una secrezione ghiandolare, concentra tutte le sostanze del sangue animale come anche i residui dei pesticidi, antibiotici ormoni che vengono somministrati agli animali, quindi il mio consiglio è quello di limitarlo enormemente, per chi volesse comunque consumarlo è utile usare latte biologico in piccole quantità.

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